1 lug 2020

Case Study - Barriere fotoelettriche

Scelta consapevole di una barriera fotoelettrica di sicurezza

In breve

Problema
Un costruttore di macchine, vuole installare una barriera fotoelettrica di sicurezza, ma non è sicuro della correttezza della soluzione e della scelta del componente.

Soluzione
I Safety Engineer di Pilz, dopo aver eseguito una valutazione dei rischi, hanno confermato che la scelta della barriera immateriale era plausibile e successivamente hanno calcolato il tempo di arresto degli elementi pericolosi.

Risultati
Il costruttore, a fronte delle informazioni fornite, ha potuto scegliere la barriera immateriale, rispettando i requisiti normativi.

Approfondimento

Premessa
Quando vengono utilizzati dispositivi di protezione quali barriere fotoelettriche, occorre verificare che l’installazione sia conforme a quanto previsto dalla norma EN ISO 13855 Sicurezza del macchinario - Posizionamento dei mezzi di protezione in funzione delle velocità di avvicinamento di parti del corpo umano. La corretta installazione (distanza rispetto ai punti pericolosi) dipende dalla risoluzione della barriera - dimensione minima che un oggetto opaco deve avere per interrompere in sicurezza almeno uno dei raggi che del campo protetto - e dal tempo di arresto degli elementi pericolosi.

Problema
Un costruttore di macchine ha intenzione di installare una barriera fotoelettrica di sicurezza per rilevare l’accesso operatore in una zona di scarico scarti, ma non è sicuro che tale dispositivo permetta di rispondere in modo adeguato ai requisiti essenziali della Direttiva Macchine 2006/42/CE.

Soluzione
Il costruttore ha coinvolto Pilz Italia Srl, che attraverso un Safety Engineer del reparto consulting, ha inizialmente effettuato una Valutazione dei rischi sulla macchina.
Durante questa fase è emerso come la scelta della barriera fotoelettrica come dispositivo di protezione potesse essere corretta, a patto di rispettare il posizionamento previsto dalla norma EN ISO 13855 – dispositivo posizionato ad una specifica distanza di sicurezza, che garantisce come l'operatore non possa raggiungere la zona pericolosa fino a quando il movimento pericoloso della macchina non si sia arrestato.

Per calcolare in modo corretto la distanza minima a cui installare la barriera fotoelettrica, Pilz ha successivamente condotto le Misurazioni del tempo di arresto totale degli elementi pericolosi, fornendo al cliente tutti i parametri per poter effettuare una progettazione consapevole.

Dal report di valutazione dei rischi è anche emerso il performance level obiettivo (PLr) che le funzioni di sicurezza legate alla barriera fotoelettrica devono rispettare ed anche questo ha contribuito alla scelta corretta del dispositivo di sicurezza (nello specifico il Tipo di dispositivo elettrosensibili di protezione, secondo EN/IEC 61496).

Risultati
Il costruttore, a fronte del report di valutazione dei rischi, delle misurazioni del tempo di arresto totale degli elementi pericolosi e dal supporto del reparto consulting di Pilz Italia Srl, ha potuto scegliere consapevolmente la risoluzione della barriera fotoelettrica di sicurezza, garantendo la conformità dell’applicazione.

Contatti

Pilz ltalia S.r.l. Automazione sicura
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Italia

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E-mail: info@pilz.it

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