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Direttiva Macchine

Documenti sulla Direttiva Macchine

La Direttiva Macchine è una delle principali normative relative all’armonizzazione dei requisiti fondamentali in materia di sicurezza vigente per le macchine all’interno dell’Unione Europea. La direttiva elenca le prescrizioni condivise e omogenee riguardanti la sicurezza e la tutela della salute in fase di interazione tra uomo e macchina. La direttiva favorisce la libera circolazione delle merci per quanto attiene le macchine nel mercato interno e garantisce un livello di protezione elevato per lavoratori e cittadini dell’UE.

Il titolo ufficiale della Direttiva Macchine è il seguente: Direttiva 2006/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 maggio 2006 relativa alle macchine e che modifica la Direttiva 95/16/CE (nuova versione). È in vigore dal 29 dicembre 2009. Indipendentemente dalla data e dal luogo di fabbricazione, tutte le macchine che, per la prima volta a far data dal 1° gennaio 1995 sono state impiegate all’interno dello Spazio Economico Europeo, sono soggette alla Direttiva Macchine UE e devono quindi essere certificate CE.

Cosa si intende con “macchina”?

Ai sensi della Direttiva, si definisce macchina un insieme di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidamente per un'applicazione ben determinata.

Titolo ufficiale della Direttiva Macchine: Direttiva 2006/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17.5.2006 relativa alle macchine e che modifica la Direttiva 95/16/CE (rifusione)

Ai sensi della Direttiva Macchine tra le macchine figura quanto segue:

  • Un insieme di macchine o impianti complessi. Con impianti complessi si intendono linee di produzione, macchine speciali composte di più macchine, macchine concatenate
  • Attrezzature di sicurezza: è in corso la controversa discussione su quali attrezzature siano da classificare come attrezzature di sicurezza. Non è ancora possibile individuare un indirizzo unitario
  • Attrezzature intercambiabili in grado di modificare le funzioni basilari di una macchina
  • Quasi-macchine

Ad integrazione delle macchine succitate esiste un catalogo eccezioni relativo alle macchine che, per definizione rientrerebbero nell’ambito di applicazione ma per le quali, normalmente, sarebbero valide altre norme.

Guida all’applicazione della Direttiva Macchine

Per l’interpretazione del testo della Direttiva è disponibile la “Guida pratica all’applicazione della Direttiva Macchine 2006/42/CE”. Il testo è stato pubblicato nella versione 2.2 in lingua inglese e può essere scaricato dal sito delle Commissione Europea. Rispetto alla precedente versione 2.1, l’attuale si differenzia principalmente per le integrazioni e i chiarimenti, soprattutto per i concetti di “attrezzature di sicurezza” e “quasi-macchine”, come pure per alcune rielaborazioni e revisioni finalizzate a garantire la coerenza con la guida per la Direttiva sulla bassa tensione.

La sezione “Mode selection” (§204) è stata integrata da un breve paragrafo sui requisiti tecnici di sicurezza. A questo si aggiungono due nuovi paragrafi sulle unità di controllo delle macchine (§417) e sulle attrezzature di sicurezza che vengono considerate come unità logiche (§418).

Proposta di revisione della Direttiva Macchine

In Europa, la Direttiva Macchine 2006/42/CE è il fondamento giuridico per ogni azienda che progetta, costruisce o vende macchine. Anche le macchine che vengono importate nell’area di giurisdizione europea devono soddisfare quanto disposto dalla Direttiva Macchine. La Direttiva Macchine 2006/42/EG attualmente valida è stata pubblicata nel 2006 e deve essere applicata in modo vincolante dal 29 dicembre 2009.

La Commissione UE verifica periodicamente le Direttive e le prescrizioni al fine di garantirne l’adeguamento a nuovi requisiti e sviluppi. Anche la Direttiva Macchine è stata soggetta a tale processo di verifica . Nel 2016 la Commissione UE ha indetto una consultazione pubblica in merito alla Direttiva Macchine tra gli utilizzatori di tale norma. I risultati del sondaggio hanno portato, in una seconda fase, alla valutazione d’impatto della revisione della Direttiva. Successivamente, gli utenti avevano la possibilità di inviare proposte risolutive e feedback.

Dalla valutazione è emerso che la Direttiva Macchine, in linea generale, è coerente, efficiente, efficace e rilevante e offre un valore aggiunto alla UE. Tuttavia, è indispensabile apportare semplificazioni e miglioramenti specifici. La revisione della Direttiva Macchine mira a garantire maggior chiarezza giuridica, semplificazione e adeguamento al progresso tecnico. Con riferimento alla Direttiva Macchine 2006/42/CE attualmente in vigore, nel parere ufficiale sono stati sollevati i seguenti punti:

  • Mancanza di coerenza con il quadro generale UE (nuova concezione / nuovo approccio) e difficoltà di applicazione.
  • Mancanza di chiarezza giuridica in riferimento al campo di applicazione e alle definizioni. L’esperienza raccolta nell’applicazione della Direttiva evidenzia mancanza di chiarezza giuridica in alcune disposizioni della Direttiva.
  • Sfide del progresso tecnologico nel settore della digitalizzazione, ad esempio con l’Intelligenza Artificiale e IIoT (Industrial Internet of Things)

La commissione UE ha pubblicato una “roadmap” ufficiale per la revisione della Direttiva Macchine, la quale è disponibile nella homepage della UE.

Il piano prevede in modo non vincolante che la commissione UE presenti entro la metà del 2021 una proposta per una nuova Direttiva Macchine . Si prevede circa un anno di consultazione e un periodo transitorio di due anni; pertanto, dal 2024 verrebbe applicata la versione revisionata della Direttiva Macchina.

Marcatura CE

Norme armonizzate secondo la Direttiva Macchine in breve

Poster relativo a protezioni per macchine e impianti

Sapete orientarvi nella giungla delle norme? Il poster relativo alle “protezioni per macchine e impianti - norme armonizzate rilevanti secondo la Direttiva Macchine” rappresenta chiaramente le norme di tipo A, B e C. Allo stesso tempo, viene fornita anche una panoramica dei prodotti Pilz relativi alla sicurezza.

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