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09 ott 2018

“Passaporti” per macchine

Le prescrizioni e leggi sulla sicurezza di macchine e impianti cambiano di paese in paese. Venite a scoprire di più sulle prescrizioni locali da osservare per poter esportare una macchina.

Garantire un posto di lavoro sicuro dovrebbe essere l’obiettivo di qualsiasi luogo al mondo. Tuttavia, per quanto riguarda la sicurezza di macchine e impianti, nei diversi paesi trovano applicazione indicazioni e leggi diverse. Una macchina conforme a norme e direttive di un determinato Paese non sempre rispetta tutte le prescrizioni di un altro Paese. La vostra azienda produce macchine che desiderate esportare in un’altra regione? In tal caso, dovete attenervi alle direttive e ai requisiti del paese di destinazione.


Paesi diversi, prescrizioni diverse

La Direttiva Macchine si propone di standardizzare i requisiti di sicurezza europei sulle macchine. Prima di poter applicare il contrassegno CE, è necessario che superiate la Valutazione della conformità. In questo modo, come produttori, confermate che una macchina soddisfa tutti i requisiti di sicurezza della Direttiva Macchine 2006/42/CE.

Negli Stati Uniti sono spesso ricorrenti gli acronimi UL o OSHA. L'UL è preposto alla pubblicazione delle norme di sicurezza. Queste descrivono, tra gli altri, i requisiti per dispositivi e componenti elettrici. In qualità di agenzia del Ministero del Lavoro statunitense, l’OSHA (Occupational Safety & Health Administration) richiede a sua volta che tutti i dispositivi elettrici impiegati sui posti di lavoro soddisfino le norme UL.

In Sud America la direttiva per la sicurezza delle macchine è la brasiliana NR-12. Essa stabilisce i riferimenti, i principi fondamentali e le misure di protezione cui attenersi per garantire la salute e l’incolumità fisica dei dipendenti. Inoltre, la NR-12 definisce i requisiti minimi legati all’antinfortunistica per tutto il ciclo di vita della macchina.

In Asia, per esempio in Cina, viene richiesta una certificazione dei prodotti tecnici secondo le prescrizioni stabilite dal sistema di certificazione China Compulsory Certification (CCC). La maggior parte degli altri paesi hanno a loro volta altre prescrizioni specifiche.


Quindi, come comportarsi quando si desidera esportare una macchina?

In mancanza delle dichiarazioni di conformità o altri documenti pertinenti, può accadere che una macchina non riceva l’autorizzazione all’importazione dalle autorità doganali. A quel punto, diventa fastidioso e noioso doversi preoccupare delle autorizzazioni necessarie. Pertanto Pilz fornisce un valido supporto ai costruttori di macchine nell’ambito del processo di valutazione della conformità. Con la creazione di certi “Passaporti per le macchine” vi facilitiamo l’ingresso sui mercati internazionali.


Ulteriori informazioni:

Servizi per la Valutazione della Conformità internazionale

Macchine e impianti
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